Esplora il viaggio di Mondia attraverso i decenni: dalla fondazione nel 1935 a Le Locle fino alla rinascita
contemporanea. Ogni epoca ha lasciato un segno, ogni logo ha raccontato una sfida, ogni orologio ha definito uno
stile. Scopri le tappe che hanno reso Mondia un punto di riferimento dell'orologeria Swiss Made.

1935

LE ORIGINI

Nel 1935, nel cuore di Le Locle, la culla dell’orologeria svizzera, Paul Vermot decise di dare vita a un sogno: registrò ufficialmente il marchio Mondia. I primi orologi che nacquero dalle sue mani erano meccanici a carica manuale, con casse in acciaio o oro e quadranti eleganti e minimali, piccoli gioielli di precisione che raccontavano il tempo con sobria eleganza. Negli anni ’40, Mondia cominciò a farsi conoscere oltre i confini della Svizzera. L’azienda si espanse in Europa, conquistando gli appassionati con orologi automatici e cronografi, unendo innovazione tecnica e stile raffinato. I modelli portavano con sé l’influenza dell’Art Deco e dell’estetica militare, armonizzando linee classiche e funzionalità. Così, passo dopo passo, Mondia si affermò come un marchio che non solo misurava il tempo, ma raccontava una storia di tradizione, ingegno e passione svizzera.

1955

IL TEMPO DELLA CRESCITA E DEL PRESTIGIO

Negli anni ‘50, Mondia rafforzò la sua presenza in Italia e in Spagna, conquistando appassionati e collezionisti con orologi che univano eleganza e carattere. I quadranti bombati, gli indici applicati e i numeri arabi stilizzati catturavano subito lo sguardo, trasformando ogni orologio in un piccolo capolavoro da polso. L’attenzione ai dettagli artigianali, curata con pazienza e dedizione, era evidente in ogni finitura e in ogni componente. Questo approccio meticoloso non passava inosservato: chi indossava un Mondia sapeva di portare al polso non solo il tempo, ma anche la maestria e la passione di una tradizione orologiera svizzera senza compromessi.

Dal 1960 al 1990

ESPANSIONE E CAMBIAMENTO DEL MERCATO

Negli anni ’60, Mondia si lanciò in una fase di grande innovazione e prestigio. Il marchio iniziò a sperimentare design più sportivi e cronografi con movimenti sempre più precisi, puntando a unire funzionalità e stile. Alcuni modelli offrivano caratteristiche avanzate, come il GMT per chi viaggiava tra i fusi orari, il tachimetro per misurare la velocità e una resistenza all’acqua sempre più affidabile, confermando l’impegno dell’azienda nella qualità tecnica. Un esempio emblematico di questo periodo è il Mondia Chronograph 17 Rubis, lanciato negli anni ’60 e oggi molto ricercato dai collezionisti. Questo orologio rappresentava perfettamente lo spirito innovativo e prestigioso di Mondia: unendo precisione, design accattivante e cura artigianale, divenne un simbolo dell’eccellenza svizzera nel mondo dell’orologeria. Negli anni ’70, Mondia visse un periodo di grande espansione ma anche di sfide significative. Furono lanciati numerosi modelli in acciaio spazzolato, cronografi automatici e orologi al quarzo, a dimostrazione della capacità del marchio di innovare. Tuttavia, la cosiddetta “crisi del quarzo” cominciava a farsi sentire: Mondia, come molti altri marchi svizzeri, faticava a reggere la concorrenza crescente di Seiko e Casio. Nonostante le difficoltà, il design si fece audace e sperimentale: quadranti arancio, blu e verde, casse oversize, esprimendo la volontà del marchio di rimanere al passo con i tempi e di attirare nuovi appassionati. Negli anni ’80 e ‘90, Mondia attraversò una fase di ristrutturazione. Il marchio venne assorbito da Dixi SA, con una conseguente riduzione della produzione e una momentanea uscita dal mercato globale. La presenza si fece più discreta: pochi modelli venivano prodotti, spesso con componentistica esterna, ma la tradizione artigianale e la reputazione di qualità continuavano a caratterizzare ogni segnatempo firmato Mondia, pronti a rinascere in futuro.

Dal 2003

RISTRUTTURAZIONE

Negli anni 2000, Mondia visse una vera rinascita. Il marchio venne rilevato dalla Sordi S.p.A., azienda italiana, che decise di dare nuova vita a un’icona dell’o- rologeria svizzera. Nacque così una nuova identità, articolata in due anime complementari. Da un lato, Mondia Swiss rappresentava la tradizione: orologi Swiss Made con movimenti ETA o Sellita, design classico e raffinato, per chi cercava eleganza e precisione senza compromessi. Dall’altro, Mondia Italy incarnava lo spirito giovane e dinamico: design italiano, stile contemporaneo, prezzi accessibili e produzione più flessibile, pensata per conquistare un pubblico più ampio e attento alle tendenze. Questa doppia anima permise a Mondia di riconquistare il mercato, combinando la solidità della tradizione svizzera con l’energia e la creatività del design italiano.

2026

LA STORIA CAMBIA MA CONTINUA

Nel 2026, Diffusione Orologi s.r.l., proprietaria e distributrice di molti noti marchi di orologeria, acquisisce dalla Sordi s.p.a. il marchio Mondia.
La Diffusione Orologi s.r.l. sceglie di riportare il marchio alle sue radici svizzere. Nasce così il nuovo progetto Mondia Swiss: una collezione che unisce tradizione e contemporaneità, recuperando i modelli storici e reinterpretandoli con materiali moderni, vetri zaffiro, movimenti automatici svizzeri e design attuali. Niente più divisione tra linee o identità: solo Mondia Swiss. Pura, autentica, fedele alla sua essenza storica. “Join the Community”